Simbolo

Costruiamo il Futuro, Insieme.

Trasparenza, innovazione e sostenibilità per una nuova visione della politica.

Programma Politico

Le nostre proposte concrete per guidare il cambiamento e rispondere alle sfide di oggi.

1. Scuola, università e ricerca orientate al futuro

Investire nel capitale umano come vera strategia industriale del Paese.

  • Rafforzamento di matematica, scienze, informatica, lingue ed educazione civica; più orientamento reale dopo il diploma.
  • Collegamento più stretto tra scuola, università, ITS e imprese; valutazione basata sulle competenze.
  • Aumento della spesa pubblica in istruzione e ricerca fino alla media dei Paesi europei più avanzati (obiettivo: almeno il 3% del PIL in R&S entro 10 anni).
  • Diritto allo studio reale: libri gratuiti nell'obbligo, più borse di studio su merito e reddito.

2. Natalità, famiglia e conciliazione lavoro-famiglia

Rendere concreta, e non solo dichiarata, la scelta di avere figli.

  • Asili nido accessibili e diffusi su tutto il territorio.
  • Congedi parentali più equi tra madri e padri.
  • Riordino dei bonus frammentati in un unico assegno più semplice ed efficace.

3. Lavoro giovanile e contrasto alla precarietà

Piano per le energie rinnovabili, incentivi alla mobilità sostenibile e tutela del territorio.

  • Politiche per trattenere e far rientrare i talenti che oggi emigrano all'estero.
  • Taglio del cuneo fiscale per gli under 35 assunti a tempo indeterminato.
  • Abolizione dei tirocini extracurriculari non retribuiti; salario minimo legale dove non coperto da contrattazione forte.

4. Casa e autonomia abitativa dei giovani

Non c'è indipendenza né natalità senza accesso alla casa.

  • Piano di social housing per studenti e giovani coppie/singoli.
  • Regolamentazione degli affitti brevi incontrollati nelle città universitarie; maggiori garanzie per affitti a studenti e giovani lavoratori.
  • Fondo di garanzia per la prima casa e incentivi per immobili ad alta efficienza energetica.

5. Equità intergenerazionale: pensioni e debito pubblico

Il peso delle scelte di oggi non può ricadere interamente sui giovani di domani.

  • Regola di responsabilità sul debito: nessun nuovo debito per finanziare spesa corrente; indebitamento ammesso solo per investimenti (infrastrutture, ricerca, transizione energetica).
  • Riforma del sistema pensionistico verso il ricalcolo contributivo puro, superando le forme di pensionamento anticipato non più sostenibili.
  • Pensione minima di garanzia per chi ha avuto carriere discontinue.

6. Transizione energetica pragmatica

La decarbonizzazione come opportunità di sviluppo, non solo come vincolo.

  • Accelerazione su rinnovabili, accumulo energetico e comunità energetiche territoriali.
  • Efficienza energetica degli edifici e potenziamento del trasporto pubblico e della mobilità dolce.
  • Valutazione senza pregiudizi di tutte le tecnologie disponibili, incluso il nucleare di nuova generazione.

7. Sanità moderna, accessibile e salute mentale

Difendere il carattere universale della sanità italiana, rendendolo sostenibile.

  • Riduzione delle liste d'attesa e rafforzamento della medicina territoriale.
  • Digitalizzazione del fascicolo sanitario e investimenti in telemedicina.
  • Psicologo di base nel Servizio Sanitario Nazionale e più prevenzione sulla salute mentale.

8. Giustizia efficiente e Pubblica Amministrazione digitale

Uno Stato "digital first" che aiuta cittadini e imprese invece di rallentarli.

  • Riduzione dei tempi dei processi, digitalizzazione integrale dei fascicoli, certezza della pena.
  • Interoperabilità delle banche dati pubbliche (principio once-only) e silenzio-assenso per autorizzazioni d'impresa.
  • Valutazione meritocratica nella PA e riduzione degli adempimenti inutili.

9. Istituzioni moderne, merito e trasparenza

Ricostruire fiducia tra cittadini e politica.

  • Criteri trasparenti negli accessi al pubblico impiego, alle università e ai concorsi; contrasto alle logiche clientelari.
  • Limiti e controlli più efficaci contro conflitti di interesse, corruzione e mafie.
  • Consultazioni digitali dei cittadini e strumenti di democrazia partecipativa; educazione civica permanente.

10. L'Italia in Europa e nel mondo, coesa nel proprio territorio

Un Paese protagonista in Europa, unito tra Nord e Sud, aperto a chi lo vive e lo costruisce.

  • Rafforzare il peso dell'Italia in Europa; maggiore cooperazione su difesa, energia e ricerca.
  • Investimenti mirati per il Mezzogiorno su infrastrutture, università e lavoro per ridurre il divario Nord-Sud.
  • Riconoscimento della cittadinanza a chi nasce o cresce e studia in Italia (ius scholae) e voto per corrispondenza per studenti e lavoratori fuorisede.

Statuto & Trasparenza

La nostra organizzazione si fonda su principi inderogabili di democrazia interna, partecipazione attiva e rendicontazione aperta.

Statuto Ufficiale del Partito (PDF)

Approvato dall'Assemblea Costituente • Aggiornato al 2026

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Coperture Finanziarie & Sostenibilità

Ogni proposta del nostro programma è affiancata da un'analisi rigorosa delle risorse economiche necessarie e delle relative fonti di copertura.


Le dieci coperture finanziarie

Principio guida, condiviso da tutti e quattro i fondatori: ogni nuova spesa permanente deve indicare una copertura permanente. Nessuna promessa senza una tabella economica pubblica.


  1. Spending review vera e permanente. Revisione sistematica di agevolazioni obsolete, accorpamento di enti sovrapposti, acquisti pubblici centralizzati, eliminazione di società partecipate e consulenze non necessarie. Anche un recupero dell'1-2% della spesa pubblica libera diversi miliardi l'anno.
  2. Lotta all'evasione fiscale tramite digitalizzazione. Interoperabilità delle banche dati (Agenzia delle Entrate, INPS, banche, catasto), fatturazione elettronica evoluta, controlli automatizzati tramite AI. Nessun aumento delle aliquote per chi già paga: chi non paga deve iniziare a farlo.
  3. Revisione di bonus e agevolazioni fiscali inefficaci. Taglio dei bonus a pioggia e delle detrazioni che non dimostrano più la propria utilità; eliminazione graduale dei sussidi ambientalmente dannosi (stimati in 18-20 miliardi l'anno). Le risorse recuperate finanziano scuola, ricerca, natalità e casa.
  4. Uso pieno ed efficiente dei fondi europei. Utilizzo integrale dei fondi PNRR e di coesione UE, spesso restituiti a Bruxelles per incapacità di spesa amministrativa. Una struttura tecnica dedicata alla progettazione dei bandi europei riduce la necessità di nuova spesa nazionale.
  5. Valorizzazione del patrimonio pubblico inutilizzato. Vendita o messa a reddito di immobili pubblici non strategici, trasformazione in studentati, incubatori per startup e housing sociale, anche tramite partenariato pubblico-privato: si genera valore senza nuove tasse.
  6. Riforma previdenziale come fonte di risparmio strutturale. Superamento delle forme di pensionamento anticipato non sostenibili e degli ultimi privilegi generazionali residui, a favore del ricalcolo contributivo puro: libera risorse da destinare a scuola, casa e famiglia, nel segno della solidarietà tra generazioni e non della guerra tra generazioni.
  7. Regola aurea sul debito pubblico. Nessun nuovo debito per finanziare spesa corrente. L'indebitamento è ammesso solo per investimenti ad alto ritorno futuro: infrastrutture, ricerca strategica, transizione energetica, difesa del territorio.
  8. Spostamento del carico fiscale da lavoro a rendite. Tassazione più equa di rendite finanziarie/immobiliari improduttive e delle grandi multinazionali del digitale che fatturano in Italia, per finanziare la riduzione del cuneo fiscale su lavoro e nuove imprese innovative.
  9. Partenariato pubblico-privato su casa ed energia. Per social housing e impianti rinnovabili, lo Stato mette a disposizione garanzie o immobili in disuso, mentre il capitale privato costruisce e gestisce con rendimenti calmierati, riducendo l'onere diretto sul bilancio pubblico.
  10. Crescita economica come copertura indiretta. Riforme che non "costano" in senso stretto - merito e trasparenza nella PA, riforma istituzionale, riequilibrio Nord-Sud - aumentano il PIL potenziale e quindi il gettito futuro, a condizione di essere quantificate e non solo affermate.

Matrice di sintesi: priorità → copertura principale

Priorità Copertura principale
Scuola, università e ricerca Taglio dei sussidi ambientalmente dannosi e dei bonus a pioggia + riforma previdenziale
Natalità e famiglia Riordino dei bonus frammentati + fondi di coesione UE
Lavoro giovanile e precarietà Recupero dell'evasione fiscale + rimodulazione del cuneo fiscale esistente
Casa e autonomia abitativa Partenariato pubblico-privato + fondi europei + patrimonio pubblico inutilizzato
Pensioni e debito pubblico Riforma stessa: non richiede spesa aggiuntiva, libera risorse nel lungo periodo
Transizione energetica Fondi PNRR/REPowerEU già stanziati + taglio dei sussidi inquinanti
Sanità e salute mentale Spending review sanitaria (acquisti centralizzati) + tassazione di scopo su rendite/sovrapprofitti
Giustizia e PA digitale Investimento iniziale ripagato da risparmi di efficienza nel medio periodo
Istituzioni, merito e trasparenza Costo quasi nullo: riforma prevalentemente normativa
Europa, Nord-Sud e cittadinanza Fondi di coesione UE sotto-utilizzati + crescita economica come copertura indiretta